Si tratta del Platano più diffuso in Europa: è un ibrido di origine incerta, ma sembra sia stato costituito prima del 1700 dall’incrocio tra Platano occidentale e Platano orientale (P. orientatisi. Quest’ultimo viene spesso chiamato impropriamente Sicomoro: originario del sudest europeo e dell’Asia Minore, vi è diffusamente coltivato, mentre in Europa appare scarsamente rappresentato. Caratteristiche principali sono la scorza, che si stacca in grandi placche; le foglie, profondamente lobate; e soprattutto i frutti sferici, che generalmente pendono in gruppi di 3-4 dal medesimo picciolo.
Il Platano a foglie d’acero presenta le caratteristiche di entrambi i genitori: i frutti sono raggruppati a coppie, irti di peli sporgenti; le foglie sono lobate, a metà strada tra il Platano occidentale e il Platano orientale; la scorza si squama in placche di media grandezza. In ogni caso, tutte queste caratteristiche sono alquanto variabili. Altezza 35 m, forma a colonna larga.



Foto di Barbara Perini – Immagini e testi tratti da: Piante del Mondo di Vaclav Vetvicka e Vlasta Matousova – Arnoldo Mondadori Editore e Alberi di Allen J. Coombes – Fabbri Editori